Blue Dolphin

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Blue Dolphin
Foto di Mauro Mazzano

La Spigola
Pesca alla spigola alla foce del Mingardo

La spigola è un pesce furbo e sospettoso, si riconosce dall’inconfondibile livrea argentata ed il muso appuntito, esce dalla sua tana dal tramonto all’alba ed il periodo migliore per insidiarla è l’autunno perché è affamata e si avvicina alla costa per cercare cibo.

Seduto su un tronco in riva al fiume

Vive in Atlantico nordorientale e sub tropicale (dalla Norvegia al Senegal) e nel Mar Mediterraneo, è un pesce predatore e molto aggressivo che caccia nei bassi fondali, soprattutto dove c’è cibo in abbondanza e tranquillità.
E' un pesce presente in mare aperto, in prossimità dei litorali e delle coste, in acque salmastre e negli ultimi tratti dei fiumi. Frequenta le scogliere e le spiagge sabbiose e spesso, anche se predilige le acque pulite, si stabilizza seguendo le andature delle maree, all'interno dei porti, alla foce dei fiumi e nelle insenature dei canali. Gregario in giovane età, forma gruppi di alcuni esemplari della stessa taglia che si spostano sottocosta, in età adulta invece, diventa solitario e va continuamente a caccia di piccoli pesci.
La frequenza di caccia della spigola si amplifica quando il cielo è coperto e in presenza di mareggiate, in altre condizioni metereologiche la spigola preferisce cacciare di notte, all'alba e al crepuscolo, mentre di giorno, in particolare nelle ore più assolate, non è molto attiva.
La sua alimentazione è costituita principalmente da pesci piccoli, ma anche da vermi di mare come il bigattino, l'egiziano, il coreano, l'arenicola, la tremolina e i gamberetti.Quando raggiunge il peso di 3/4 kg tende a preferire un'alimentazione costituita da pesci come il muggine, l'anguilla, i crostacei, i molluschi e anche piccoli pesci di scoglio.
La spigola è un pesce di grande interesse per il mondo della pesca sportiva e professionale perchè è difficile catturarlo e le sue carni sono altamente pregiate. E' possibile insidiare la spigola con varie tecniche di pesca, alla bolognese lungo le scogliere, negli sfoci dei fiumi e nei porti; a surfcasting lungo le rive sabbiose o miste di sabbia e roccia e dalla barca utilizzando sia pesci vivi che artificiali. Quest'ultimi possono essere utilizzati anche per la pesca a spinning da riva e lungo le scogliere del nostro litorale.
Per la pesca con il galleggiante, in particolare se viene usato il bigattino, è consigliabile utilizzare canne a bolognese dai 5 ai 7 metri, con una lenza che possa vincere la sospettosità di questo furbissimo pesce. Il finale deve essere almeno dello 0,08/0,12 con ami che oscillano dal numero 18 al 24.
Visto che la spigola è un pesce molto diffidente, bisogna preparare una lenza di gran classe.
Galleggiante tarato con piombatura a scalare nel finale lungo almeno 1 metro, il diametro deve essere dello 0.08/0,12 con pallini misura 7/9 sulla lenza madre e 10/12 sul finale, distanti fra loro man mano che si avvicinano all'amo e l'ultimo piombino deve essere distante almeno 50 cm dall'amo, in modo tale che l'esca sembrerà naturale e potrà muoversi con leggerezza e sintonia trascinata dalla corrente marina.
Scritto da Marco Franco

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